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Diritto Collaborativo – Pratica Collaborativa

Diritto Collaborativo – Pratica Collaborativa

L’Avvocato Armando Cecatiello insieme ai collaboratori dello  Studio Legale Cecatiello a Milano, nell’ottica di offrire ai clienti i più moderni strumenti per la soluzione delle controversie, da alcuni anni è attento al fenomeno della pratica collaborativa, procedura nata negli Stati Uniti e ora diffusa in tutto il mondo.

Si tratta di un metodo alternativo e stragiudiziale, per risolvere i conflitti, che consente di evitare un procedimento contenzioso avanti il tribunale. Sempre più spesso a Milano accordi raggiunti con la pratica collaborativa vengono solo formalizzati in Tribunale. 

Il concetto di processo collaborativo è stato elaborato nel 1989 da Stuart Webb, un avvocato americano, specializzato in diritto di famiglia che stanco di “far guerra in tribunale”  aveva compreso che la soluzione giudiziaria nel divorzio e nelle altre controversie di diritto di famiglia,  infliggeva danni più gravi alle persone  della stessa rottura dei rapporti affettivi.

Dal 1989 la pratica collaborativa si è diffusa sempre più negli Stati Uniti e nel mondo ed è risultato un metodo con un alto tasso di riuscita e di soddisfazione. Si è visto che le persone che si rivolgono alla pratica collaborativa, una volta raggiunti gli accordi, li rispettano e difficilmente ne chiedono modifiche.

Nelle controversie di diritto di famiglia, la pratica collaborativa  permette di trovare una soluzione soddisfacente per tutti i componenti della famiglia in primo luogo i figli. le parti sono al centro, di assumono la piena responsabilità delle loro decisioni e vengono affiancate e sostenute ciascuna da un avvocato.  Si tratta di un nuovo modo di separarsi con rispetto e in modo razionale. Il procedimento è centrato sui coniugi o partner e guidato dagli stessi, è confezionato su misura ( taylor made come dice il fondatore Stu Webb), con tempi e modalità unici per ciascun caso.

Il procedimento della pratica collaborativa consiste in una negoziazione che riunisce le parti e i rispettivi avvocati, che li consigliano e assistono, in uno spirito di collaborazione, per trovare una soluzione concordata nell’interesse di tutti. Sempre più spesso al tavolo collaborativo partecipano altri professionisti neutrali: il facilitatole della comunicazione e l’esperto finanziario.

Il diritto collaborativo è una efficace alternativa al contenzioso  e nella maggior parte dei casi risolve realmente i problemi delle coppie in crisi che, alla fine del procedimento, si rivolgono al Tribunale solo per formalizzare l’accordo già raggiunto.

Le parti con l’aiuto e l’assistenza dei loro avvocati, controllano il procedimento, tutti lavorano in un clima di cooperazione e di fiducia che riduce la tensione emotiva del conflitto, così le parti possono concentrarsi sulla ricerca di soluzioni condivise senza pressioni o condizionamenti connessi alla minaccia del ricorso al tribunale.